Per guidare gli studenti nel loro percorso riflessivo, proponiamo la seguente traccia:
“Quali emozioni e riflessioni sulla tematica del bullismo ti ha suscitato la visione dello spettacolo teatrale Ero un bullo? Come pensi che si possa contrastare questo fenomeno nella tua scuola e nella tua comunità?”
In questo contesto, desideriamo suggerire una citazione che potrebbe aiutare gli studenti a orientare la loro riflessione, incentrata sull’importanza del rispetto reciproco e sulle gravi conseguenze del bullismo:
“Il bullismo non è solo una questione di violenza, ma di indifferenza. Le parole, le azioni e il silenzio hanno il potere di distruggere o costruire.”
– J.K. Rowling
Inoltre, invitiamo gli studenti a riflettere sui sentimenti e sulle azioni dei protagonisti del fenomeno del bullismo, sia la vittima sia il bullo:
Come si sente la vittima di bullismo?
Cosa può spingere qualcuno a diventare un bullo?
Quali sentimenti potrebbe provare il bullo anche se non li manifesta apertamente?
In che modo l’indifferenza degli altri può alimentare il bullismo?
Come possiamo intervenire per fermare il bullismo nelle nostre scuole?
Comunicazione Non Violenta vs Violenta
Qual è la differenza tra una comunicazione violenta e una comunicazione non violenta?
Come pensi che le parole possano ferire profondamente, anche senza l’uso della forza fisica?
In che modo possiamo esprimere i nostri sentimenti in modo rispettoso e senza ferire gli altri?
Hai mai vissuto una situazione in cui una parola o un gesto sembrava insignificante, ma ha avuto un grande impatto su di te o sugli altri?
Il Ruolo degli Adulti come Modelli
Come pensi che gli adulti (genitori, insegnanti, educatori) possano influenzare il comportamento dei ragazzi attraverso le loro azioni e parole?
Che esempio di comunicazione non violenta possono dare gli adulti in una situazione di conflitto tra ragazzi?
In che modo gli adulti possono aiutare a prevenire il bullismo nelle scuole, non solo con parole, ma anche con comportamenti quotidiani?
La Violenza Psicologica nel Bullismo
La violenza psicologica è una forma di abuso spesso invisibile, ma che può essere altrettanto dannosa, se non di più, della violenza fisica. Per questo è fondamentale riflettere su come parole e comportamenti manipolatori possano avere effetti devastanti sulla psiche di una persona.
Cosa intendiamo per violenza psicologica? Come può manifestarsi nel bullismo?
Come si sente una persona che è vittima di violenza psicologica? Quali sono gli effetti a lungo termine?
In che modo il bullismo psicologico (ad esempio, isolamento, offese verbali, minacce) può influire sul benessere emotivo di una persona?
Hai mai assistito a un comportamento che potresti definire violenza psicologica, anche senza violenza fisica? Cosa avresti potuto fare per fermarlo?
Come possiamo prevenire e contrastare la violenza psicologica tra i compagni di scuola?
L’intento di queste domande è far comprendere agli studenti che il bullismo non si limita a comportamenti fisici, ma include anche forme di violenza psicologica che minano profondamente autostima, benessere mentale e sociale della vittima. È importante che gli studenti riflettano anche sul proprio comportamento, imparando a riconoscere e fermare ogni tipo di comunicazione violenta, sia verbale sia psicologica, nella loro vita quotidiana.
Riflessione sul Cyberbullismo
Che cos’è il cyberbullismo? Come si differenzia dal bullismo tradizionale?
Come ti sentiresti se fossi vittima di cyberbullismo?
Quali forme di cyberbullismo conosci (insulti online, diffusione di foto private, molestie sui social media)?
Perché molte persone si sentono “al sicuro” nel fare del male agli altri online, come se non fosse un vero atto di bullismo?
Pensi che le persone possano ferire altre persone online con la stessa forza con cui le ferirebbero faccia a faccia? Perché?
Come ti comporteresti se vedessi un amico o una persona che conosci essere vittima di cyberbullismo? Cosa puoi fare per aiutarla?
Quali conseguenze può avere il cyberbullismo sulla vita quotidiana di una persona, a livello emotivo, psicologico e sociale?
In che modo la “distanza” che offre il mondo digitale influisce sul comportamento delle persone online? Credi che possa far perdere il senso di responsabilità?
Pensi che sia possibile fermare il cyberbullismo solo con leggi e regolamenti, o è importante anche un cambiamento nei comportamenti delle persone, soprattutto tra i giovani?
Come si potrebbe utilizzare la tecnologia in modo positivo, per diffondere messaggi di rispetto e gentilezza invece che di odio e violenza?
Se qualcuno ti inviasse un messaggio o una foto offensiva di un altro compagno, come reagiresti? Qual è la tua responsabilità in questa situazione?
Pensi che gli adulti (genitori, insegnanti) abbiano un ruolo nell’educare i ragazzi su come comportarsi correttamente online? Cosa potrebbero fare per prevenire il cyberbullismo?
Queste domande mirano a guidare gli studenti a comprendere la gravità del cyberbullismo, spesso minimizzato o non pienamente riconosciuto dai ragazzi stessi, e a riflettere su come le azioni online possano avere un impatto profondo e duraturo. L’obiettivo è far emergere la consapevolezza che il bullismo, anche se “nascosto” dietro uno schermo, è comunque un atto violento con conseguenze reali sulla vita delle persone.